Accesso a sistemi di cottura puliti, serie storica globale e regionale
Che cosa ci dice questo grafico?
Se le tendenze attuali rimarranno invariate, tra soli quattro anni circa 1,8 miliardi di persone dipenderanno ancora principalmente da sistemi di cottura inquinanti. La crescita dell’accesso non è infatti sufficiente a colmare il divario entro la scadenza fissata.
Se le tendenze attuali rimarranno invariate, entro il 2030 circa il 79% della popolazione mondiale avrà accesso a sistemi di cottura puliti. Ciò lascerebbe ancora circa 1,8 miliardi di persone dipendenti principalmente da sistemi di cottura inquinanti, ben lontano dall’obiettivo di accesso universale fissato dall’SDG 7.
I progressi particolarmente lenti in alcune aree del mondo, insieme alla crescita demografica e alle sfide legate alla sicurezza energetica, potrebbero rallentare ulteriormente la riduzione del deficit globale e, nel lungo periodo, arrestare i progressi.
Che cosa ci dice questo grafico?
Il deficit di accesso alla cottura pulita si concentra soprattutto nell’Africa subsahariana e in alcune aree dell’Oceania, dove la maggior parte della popolazione non dispone ancora di soluzioni pulite per cucinare.
Per raggiungere l’SDG 7, la maggior parte delle regioni dovrà accelerare il ritmo dei progressi rispetto a quello previsto dalle tendenze attuali. La sfida è tuttavia particolarmente critica nell’Africa subsahariana e in Oceania (esclusi Australia e Nuova Zelanda), dove le persone che hanno accesso a sistemi di cottura puliti rappresentano ancora una netta minoranza: circa una persona su cinque.
I tassi di accesso più bassi si concentrano lungo una fascia che si estende dall’Africa occidentale attraverso gran parte del Sahel fino all’Africa orientale.

