Accesso a sistemi di cottura pulita, ultimi 20 Paesi
Che cosa ci mostra questo grafico? Il deficit è legato a condizioni strutturali che limitano la disponibilità e l’accessibilità economica di combustibili e tecnologie puliti. La concentrazione di questo divario in contesti specifici evidenzia ostacoli sistemici che si sommano al dato demografico, tra i quali emergono come esempi:
- Inaccessibilità economica delle tecnologie pulite nelle aree rurali
- Collasso o frammentazione delle catene logistiche di distribuzione
- Persistente dipendenza dall’uso tradizionale delle biomasse
Il deficit globale di accesso a sistemi di cottura puliti è fortemente concentrato: appena 20 Paesi rappresentano circa il 75% del totale, la maggior parte dei quali nell’Africa subsahariana e i restanti in Asia.
Otto di questi Paesi — tutti Paesi in via di sviluppo con un numero significativo di persone sfollate — presentano condizioni particolarmente critiche. In Repubblica Democratica del Congo, Etiopia, Madagascar, Mali, Mozambico, Niger, Uganda e Repubblica Unita di Tanzania, non più del 10% delle famiglie utilizza combustibili puliti.
Quattordici dei 20 Paesi con il maggiore deficit presentano tassi di accesso pari o inferiori al 50%. Cina e Indonesia si collocano rispettivamente al terzo e al sedicesimo posto per numero assoluto di persone prive di accesso, a causa delle loro grandi popolazioni, nonostante circa il 90% delle famiglie utilizzi principalmente combustibili e tecnologie di cottura puliti.
L’India presenta il maggiore deficit di accesso in termini assoluti, ma ha compiuto progressi significativi: negli ultimi anni, il tasso di accesso è aumentato di circa 3 punti percentuali all’anno.
