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Regioni con una percentuale della popolazione che vive in condizioni di povertà assoluta (soglia di 3 dollari statunitensi al giorno pro capite) superiore al 10%, 2021–2026

Redazione

L’infografica mostra l’evoluzione della povertà estrema nelle aree del mondo in cui, secondo l’aggiornamento di marzo 2026 della Banca mondiale, oltre il 10% della popolazione vive con meno di 3,00 dollari al giorno, misurati a parità di potere d’acquisto 2021.

Il problema della povertà estrema riguarda oggi principalmente l’Africa.

Il dato relativo all’Africa subsahariana mostra, infatti, che la regione resta l’area con la maggiore incidenza della povertà estrema: il tasso scende dal 46,2% nel 2021 al 43,3% nel 2026, ma rimane molto elevato. All’interno della stessa regione sub-sahariana, l’Africa orientale e meridionale presenta livelli ancora più alti, pur in lieve diminuzione: dal 52,4% al 49,7%. Anche l’Africa occidentale e centrale registra un calo, dal 37,1% al 33,8%, ma più di una persona su tre resta sotto la soglia di povertà estrema.

Il Nord Africa registra proporzioni più basse della popolazione in condizione di povertà estrema, tuttavia rientra nel quarto e ultimo raggruppamento che rientra in questa classifica negativa. Il gruppo creato infatti statisticamente dalla Banca Mondiale, che comprende Medio Oriente, Nord Africa, Afghanistan e Pakistan mostra una dinamica diversa. In questa regione la povertà estrema aumenta tra il 2021 e il 2025, passando dal 13,4% al 14,7%, per poi ridursi leggermente al 14,5% nel 2026 (attenzione però, si legga la nota metodologica in basso). È l’unica tra le grandi aree considerate in cui la povertà risulta in crescita negli anni recenti. L’inclusione di nuovi dati sul Pakistan ha comportato una revisione al rialzo delle stime regionali.

Nel complesso, il quadro indica una riduzione graduale della povertà estrema nelle regioni africane, ma a ritmi insufficienti per colmare il divario con il resto del mondo. A livello globale, la Banca mondiale stima la povertà estrema al 10,4% nel 2024, con una proiezione al 10,0% nel 2026.

Nota metodologica

Le stime per il 2025 e il 2026 sono proiezioni basate sui dati di crescita dei conti nazionali contenuti nell’edizione di gennaio 2026 del Global Economic Prospects della Banca mondiale. Gli aggregati regionali sono disponibili fino al 2024, mentre le proiezioni successive dipendono dalla copertura e dalla qualità dei dati d’indagine disponibili. La banca dati PIP della Banca mondiale include oltre 2.500 distribuzioni relative a 172 paesi. Conseguentemente, le conseguenze delle guerre in atto che, direttamente o indirettamente, peggiorano le condizioni di vita delle popolazioni più povere non sono tenute in considerazione.