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La crescita annuale delle esportazioni dell’Asia, esclusa la Cina

Redazione

L’infografica mostra la crescita annuale delle esportazioni dell’Asia, esclusa la Cina, tra gennaio 2023 e dicembre 2025, distinguendo tra esportazioni tecnologiche verso gli Stati Uniti, esportazioni tecnologiche verso il resto del mondo, altre esportazioni e andamento complessivo delle esportazioni.

Il dato principale è la netta inversione di tendenza rispetto al 2023. Nei primi mesi del periodo considerato, le esportazioni totali dell’area risultano spesso in contrazione, con variazioni negative anche superiori al 10% su base annua. Dal 2024 si osserva invece una ripresa progressiva, che diventa più marcata nel 2025. Alla fine del 2025, la crescita complessiva delle esportazioni raggiunge valori prossimi al 18% annuo.

Il motore di questa ripresa è soprattutto il commercio legato alla tecnologia. Le barre blu e rosse mostrano che le esportazioni tecnologiche verso gli Stati Uniti e verso il resto del mondo contribuiscono in misura crescente alla dinamica positiva dell’export asiatico. Si tratta di un segnale importante: la domanda globale di semiconduttori, componenti elettronici, apparecchiature informatiche e prodotti collegati agli investimenti digitali e all’intelligenza artificiale ha sostenuto il commercio internazionale anche in una fase in cui altre categorie di esportazioni hanno mostrato un andamento più debole o discontinuo.

Il grafico conferma quindi una delle tendenze centrali descritte dal Fondo monetario internazionale nel World Economic Outlook di aprile 2026: il commercio mondiale è rimasto relativamente robusto nonostante le tensioni geopolitiche e commerciali, ma questa resilienza dipende in larga parte dalla forte espansione dei flussi tecnologici. Le economie asiatiche (al di là della Cina, non presa in considerazione nell’infografica) ne hanno beneficiato in modo particolare, anche per effetto della riorganizzazione delle catene globali del valore.

La dinamica va letta nel quadro più ampio del cosiddetto rewiring delle relazioni commerciali globali. Secondo l’FMI, le importazioni statunitensi, mentre quelle da Taiwan, Vietnam e, in misura minore, Messico sono cresciute (mentre quelle dalla Cina sono diminuite sensibilmente, nel quadro della crescente tensione geopolitica ed economica tra Stati Uniti e Cina, con la Cina che – per inciso – ha riorientato l’export verso altre economie asiatiche e, temporaneamente, verso l’Europa). Ne risulta un sistema commerciale non necessariamente meno integrato, ma più frammentato, selettivo e sensibile alle tensioni geoeconomiche.

Il messaggio dell’infografica è dunque duplice. Da un lato, la tecnologia continua a rappresentare un potente fattore di crescita degli scambi internazionali, soprattutto avendo al centro l’Asia. Dall’altro, questa crescita è sempre più intrecciata con la riconfigurazione delle catene di approvvigionamento, con la competizione strategica tra grandi economie e con la ricerca di maggiore sicurezza nei settori considerati critici.

Nota metodologica

I dati sono espressi come variazione percentuale annua. Le esportazioni “tecnologiche” includono i prodotti classificati nei codici Harmonized System 8419, 8470-8473 e 85. La categoria “Asia” utilizzata dall’FMI comprende Cambogia, Cina, Indonesia, Giappone, Corea, Malaysia, Singapore, Taiwan, Thailandia e Vietnam; in questa specifica infografica, tuttavia, la Cina è esclusa dall’aggregato rappresentato. Per il Vietnam, i dati includono computer, prodotti e componenti elettronici, telefoni e telefoni cellulari con relative parti, fili e cavi isolati. Le fonti sono Haver Analytics, International Trade Center – Trade Map ed elaborazioni dello staff del Fondo monetario internazionale.