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La discriminazione di genere: la storia del riconoscimento del diritto delle donne al voto nel mondo (dal 1900 a oggi)

Redazione


(fonte: cubaholidays.co.uk)
Australia, 1902: diritto riconosciuto con l’eccezione di donne (e uomini) aborigene, cui fu riconosciuto il diritto di voto nel 1962.
Norvegia, 1907: diritto riconosciuto solo in presenza di certe condizioni (reddito, proprietà e mezzi).
Canada, 1917: diritto riconosciuto solo a donne euro-americane nelle forze armate e parenti stretti di soldati, poi esteso nel 1918 ad altre categorie di donne, escluse le popolazioni (donne e uomini) native, cui fu riconosciuto il diritto di voto nel 1960.
Regno Unito, 1918: diritto riconosciuto solo a donne di età non inferiore ai 30 anni, capofamiglia o mogli di capifamiglia, proprietarie con una rendita minima, oppure laureate in università britanniche. Il suffragio universale, esteso cioè a tutti i cittadini e tutte le cittadine di età superiore ad una certa soglia e senza restrizioni di alcun tipo, fu sancito nel 1928.
Irlanda, 1918: diritto riconosciuto solo a donne di età non inferiore ai 30 anni, capofamiglia o mogli di capifamiglia, proprietarie con una rendita minima, oppure laureate in università britanniche. Il suffragio universale, esteso cioè a tutti i cittadini e tutte le cittadine di età superiore ad una certa soglia e senza restrizioni di alcun tipo, fu sancito nel 1928.
Ungheria, 1918: suffragio limitato.
Zimbabwe, 1919: diritto riconosciuto solo a donne europee. Gradualmente esteso alle donne africane tra il 1957 e il 1978.
Kenya, 1919: diritto riconosciuto solo a donne europee. Esteso alle donne africane nel 1956 e nel 1963 esteso a tutti senza restrizione alcuna.
Belgio, 1919: diritto riconosciuto solo a vedove e madri sia di militari uccisi durante la Prima guerra mondiale che di cittadini feriti o uccisi dai nemici, a prigioniere politiche detenute dai nemici. Il suffragio universale fu sancito nel 1948.
Stati Uniti, 1920: diritto riconosciuto solo a donne euro-americane, escluse le popolazioni (donne e uomini) native.
Trinidad e Tobago, 1925: diritto riconosciuto solo a donne di età superiore ai 30 anni. Diritto esteso a tutte le donne nel 1945.
Moldavia, 1929: diritto riconosciuto solo in presenza di particolari condizioni. Uguaglianza di diritto di voto per donne e uomini sancito nel 1940.
Sudafrica, 1930: diritto riconosciuto solo a donne “bianche”. Diritto esteso alle donne indiane nel 1984 e alle donne “nere” nel 1994.
Spagna, 1931: diritto non riconosciuto sotto il regime di Franco, nel periodo 1936-1976.
Portogallo, 1931: diritto riconosciuto solo alle donne che avevano completato la scuola secondaria o equivalente.
Bolivia, 1938: diritto riconosciuto solo alle donne alfabetizzate e a quelle con un livello minimo di reddito.
Panama, 1941: diritto riconosciuto solo alle donne laureate o che avevano completato programmi di formazione professionale o insegnanti di scuole superiori.
Siria, 1949: diritto riconosciuto solo alle donne che avevo completato le scuole primarie. Diritto esteso a tutte le donne nel 1953.
Iraq, 1958: diritto sospeso col rovesciamento della monarchia nel 1958, senza alcuna applicazione. Diritto di voto ripristinato da Saddam Hussein nel 1980.
Nigeria, 1958: diritto riconosciuto solo alle donne della regione meridionale. Diritto riconosciuto anche alle donne della regione settentrionale nel 1976.
Kuwait, 1985: diritto sospeso nel 1999 e ripristinato nel 2005.
Arabia Saudita, 2011: diritto applicato nel corso delle elezioni del dicembre 2015.
Cecoslovacchia: include le attuali Repubblica Ceca e Slovacchia.
Jugoslavia: include gli attuali stati di Croazia, Slovenia, Bosnia-Erzegovina, Macedonia, Serbia, Kossovo e Montenegro.